Statuto

Statuto

DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

Amici della Sierra Leone onlus
Articolo 1

E’ costituita un’Associazione di volontariato denominata:

“AMICI DELLA SIERRA LEONE – ONLUS”

L’associazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della legge n. 266 del 1991, nonché delle altre leggi statali e provinciali.

Articolo 2

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed internazionale.
Le specifiche finalità dell’Associazione sono:
1) garantire sostegno umanitario alle popolazioni della Sierra Leone e di altri Paesi del mondo impoverito;
2) supportare le famiglie interessate all’affidamento e/o all’adozione, anche  a distanza, di minori e indigenti stranieri in stato di abbandono;
3) sensibilizzare la popolazione locale sulle problematiche economiche, sociali e sanitarie della Sierra Leone e di altri Paesi del mondo impoverito.
Per raggiungere gli scopi suddetti, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività
a) Predisporre, realizzare e gestire progetti di solidarietà internazionale, con particolare riferimento al sostegno materiale della Missione Salesiana della Sierra Leone e di altre Missioni ubicate nei diversi Paesi del mondo impoverito;
b) Predisporre, realizzare e gestire progetti di scolarizzazione, formazione e qualificazione professionale delle popolazioni dei Paesi del mondo impoverito, contrastandone l’allontanamento dall’ambiente di origine;
c) Istituire e coordinare, in ambito locale, colloqui diretti e programmi si supporto psicologico e burocratico in favore di famiglie interessate all’affidamento e/o all’adozione, anche  a distanza, di minori e indigenti stranieri in stato di abbandono;
d) Organizzare, in ambito locale, campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi, finanziari e materiali, in favore delle popolazioni della Sierra Leone e di altri Paesi del mondo impoverito;
e) Organizzare, in ambito locale, conferenze, seminari e incontri sui temi del sostegno alle popolazioni del mondo impoverito;
f) Collaborare con altre Associazioni operanti nei settori della solidarietà sociale ed internazionale;
g) Collaborare con altri Enti, pubblici e privati, anche a titolo contributivo e convenzionato.

Articolo 3

L’Associazione ha sede legale in Rabbi – fraz. San Bernardo – Zanon, 222/B. Essa opera in ambito internazionale, nonché all’interno del territorio della provincia di Trento.

Articolo 4

Possono aderire all’Associazione tutti i cittadini senza distinzione di cultura, classe sociale, religione, nazionalità e razza, che ne condividano le finalità e che provvedano al versamento della quota associativa.
La domanda di ammissione deve essere presentata per iscritto ed il richiedente deve dichiarare di accettare tutte le norme contenute nel presente Statuto.

Sulle domande di adesione all’Associazione, si pronuncia il Consiglio Direttivo, che delibera con la maggioranza di due terzi dei presenti. In caso di diniego, motivato, l’interessato può proporre appello in Assemblea.
Gli associati si impegnano ad osservare il  presente Statuto e le deliberazioni prese a termini di esso dagli Organi dell’Associazione. Gli associati si impegnano altresì a prestare la loro collaborazione all’Associazione, con spirito di solidarietà e gratuità, per la realizzazione dei fini istituzionali della stessa.
Il comportamento verso gli altri soci e verso l’esterno dell’Associazione è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza e buona fede.

Articolo 5

L’Associazione si basa sul lavoro personale, spontaneo e gratuito degli associati.

Gli aderenti hanno diritto di partecipare alla vita sociale e hanno diritto di voto e di elettorato attivo e passivo in Assemblea.
Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Gli aderenti hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività di volontariato prestata, entro i limiti fissati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 6

La qualità di associato si perde per decesso, esclusione o recesso. L’esclusione può aver luogo per gravi inadempimenti agli obblighi statutari. La stessa è dichiarata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei due terzi dei presenti ed è comunicata per iscritto, a mezzo raccomandata A/R, all’associato. Avverso tale decisione potrà essere presentato ricorso, mediante invio di raccomandata A/R da parte dell’interessato alla prima Assemblea ordinaria utile.
Sia l’esclusione che il recesso non danno diritto al rimborso delle quote associative versate.

Articolo 7

Gli organi dell’Associazione sono:
– l’Assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo;

ASSEMBLEA

Articolo 8

L’Assemblea degli associati è convocata dal Presidente mediante affissione presso la sede legale dell’avviso contente l’ordine del giorno, la data ed il luogo di convocazione.
Ulteriore comunicazione verrà fatta ai soci mediante comunicazione scritta contenente le indicazioni di cui al comma precedente.
L’avviso di convocazione e l’invio delle comunicazioni personali fatte ai soci  dovranno essere fatte  almeno venti giorni prima di quello stabilito per l’adunanza. L’Assemblea è, altresì, convocata su richiesta della maggioranza dei consiglieri, ovvero su domanda motivata di almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta all’anno. Per le riunioni assembleari valgono le vigenti disposizioni di legge.

Possono intervenire all’Assemblea gli associati, solo  se in regola con il pagamento della quota sociale, che facciano parte dell’Associazione al momento in cui viene inviato l’avviso di convocazione.

L’Assemblea elegge, di norma mediante votazione a scrutinio segreto, i componenti del Consiglio nel rispetto di quanto previsto dall’art. 11. L’Assemblea inoltre  delibera:

> sulla relazione del Presidente sull’attività svolta dall’Associazione nell’anno decorso;

> sul rendiconto consuntivo della gestione e sulla relativa relazione accompagnatoria;

> in merito alle attività programmate per l’anno in corso e all’ammontare della quota associativa.

Spetta inoltre all’Assemblea di fissare le linee generali dell’attività dell’Associazione e di deliberare, in via straordinaria, sulle proposte di modifica del presente statuto, nonché sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.

Articolo 9

Ogni associato ha diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, solo se in regola con il pagamento della quota sociale.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente che verrà sostituito, in caso di assenza, dal Vice Presidente e, in difetto, dal consigliere presente più anziano di età.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati ed è richiesto il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza di qualunque sia il numero dei presenti.
L’approvazione delle modifiche statutarie richiede, in sede di Assemblea straordinaria, la presenza di almeno i tre quarti degli Associati con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza di qualunque sia il numero dei presenti.

Per lo scioglimento dell’Associazione e per la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo, l’Assemblea straordinaria richiede il voto favorevole di almeno i tre quarti degli Associati.

Le deliberazione dell’Assemblea debbono constare di un verbale, sottoscritto dal segretario, nominato dall’Assemblea e dal Presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 10

L’Associazione è retta da un Consiglio a cui spetta l’Amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Esso all’uopo è investito dei più ampi poteri ad eccezione di quelli che sono per legge riservati all’Assemblea.

L’Assemblea definisce il numero dei membri costituenti il Consiglio,  compreso tra un minimo di sei ed un massimo di dieci.

Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nessun compenso è dovuto ai componenti del Consiglio, che hanno comunque diritto al rimborso delle spese analitiche incontrate per l’esercizio delle loro funzioni.

Articolo 11

Il Consiglio, nella sua prima riunione, nomina:

> nel suo seno, il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione a fronte di terzi ed in giudizio, in qualunque grado e cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio. In caso di assenza o impedimento, egli è sostituito dal Vice Presidente.

Articolo 12

Il Consiglio si riunisce, su convocazione del Presidente

In via ordinaria di regola una volta ogni sei mesi per:
> controllare l’andamento delle varie iniziative;
> pianificare le linee d’azione per i mesi successivi;
> predisporre il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione.

In via straordinaria ogni volta che se ne manifesti la necessità o ne sia fatta domanda da almeno la metà più uno dei Consiglieri.

Di regola la convocazione sarà fatta dal Presidente mediante almeno uno dei seguenti strumenti:
> lettera raccomandata
> e-mail
> fax
contenente l’ordine del giorno, inviata almeno cinque giorni prima di quello stabilito per l’adunanza. Le adunanze del Consiglio sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza od impedimento dal Vice Presidente e, in difetto, dal Consigliere più anziano di età. Si riterranno valide le adunanze del Consiglio quando vi intervenga la maggioranza dei consiglieri in carica.

Nelle votazioni la parità dei voti comporta la reiezione delle deliberazioni.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Articolo 13

Il patrimonio è costituito:

> dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
> da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
> da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
> dalle quote sociali ordinarie;
> da contributi di Enti pubblici e privati;
> da rimborsi derivanti da convenzioni;
> da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Articolo 14

L’esercizio finanziario corrisponde all’anno solare. Entro quarantacinque giorni dalla fine di ogni esercizio (quindi entro il 15 febbraio di ogni anno) verrà predisposto dal Consiglio il bilancio consuntivo da sottoporre alle delibere dell’assemblea secondo quanto specificato all’articolo 8.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione non possono in nessun caso essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, ma devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

DURATA – CESSAZIONE

Articolo 15

In caso di scioglimento l’assemblea nominerà uno o più liquidatori. Effettuata la liquidazione, i beni residui saranno devoluti ad altra Organizzazione di volontariato operante in settore analogo.

NORMA DI RINVIO

Articolo 16

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme del codice civile che regolano le associazioni, nonché le norme in materia di volontariato.

Scarica qui l’atto di costituzione: Atto Costitutivo